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Wal-Mart e le botteghe equo solidali Inserita da Matteo il 20/08/2007 E' curioso come spesso si trovino in rete delle notizie fra di loro antitetiche. Lo spunto questa volta viene dal recente "infiammarsi" di interessi intorno al commercio equo e solidale.
NOTIZIA 1: La Gazzetta del mezzogiorno da notizia di una recente indagine che sarebbe giunta alla conclusione che per un vero sviluppo di questa forma commerciale sarebbe necessario passare dalla grande distribuzione. Questo perchè i negozi sarebbero troppo piccoli e perchè i margini di profitto non superano il 20-30% (il che vuol dire che "una bottega deve fare almeno 100mila euro all’anno, altrimenti è in perdita"). L'indagine ha portato a identificare un nuovo modello commerciale che si baserebbe su una rete "polarizzata" ("tanti punti vendita sparsi che facciano sensibilizzazione, e qualche centro vendita più grande, una sorta di supermercato dell’equo-solidale, che invece faccia profitto e compensi le perdite degli altri").
NOTIZIA 2: PeaceReporter affronta in modo molto approfondito la notizia che Wal-Mart (forse per "ripulirsi" un po la "fedina") sta indagando sulle modalità migliori con cui entrare nel mercato equo e solidale e le opposte reazioni che questo sta generando nel mondo del fair trade. Fatto sta che il retailer sta da tempo facendo indagini e ricognizioni, studiando soluzioni e sperimentando primi timidi approcci ad un modo di fare commercio che non è esattamente nelle sue corde (tanto per usare un eufemismo).
Siamo al paradosso. Da un lato si "invoca" l'intervento della Grande Distribuzione per "aiutare" a crescere un modo diverso di fare commercio. Dall'altro si stigmatizza (forse giustamente) l'interesse del più grande retailer del mondo per il fair trade. Dove sarà la ragione? Forse, proverbialmente, nel mezzo. Forse è utile un nuovo modello commerciale più evoluto per le "botteghe". O forse è il caso che dopo alcuni timidi approcci i retailer facciano qualcosa di più e cominciano ad osare (magari imponendosi di commercializzare in alcune categorie merceologiche solo prodotti equi e solidali).
Fonte: http://theretailer.blogosfere.it/
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