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Progetto "unpercento" - Emergenza Tsunami Emergenza sud-est asiatico Il maremoto che si è abbattuto su numerosi paesi dell’Asia e dell'Africa il 26 dicembre 2004, ha causato danni e devastazione che ancora oggi non si è in grado di stimare.
In numerosi paesi colpiti dallo Tsunami, l’onda che si è sollevata in seguito al maremoto, ha fatto sparire porzioni di terra ed ha inghiotto le case degli abitanti.
Con estrema apprensione le organizzazioni del commercio equo e solidale stanno raccogliendo informazioni dai produttori che hanno sede nei Paesi più colpiti dalla catastrofe.
Ctm altromercato ha deciso di non attivarsi sull'emergenza (non avendo in ciò ruolo specifico, ed essendo attive tante istituzioni e ong competenti), ma di attivare comunque una raccolta fondi all'interno per metterla successivamente a disposizione di richieste che verranno da produttori del commercio equo, con l'impegno a rendere pubblico l'utilizzo dei fondi raccolti.
Una delle peculiarità del commercio equo e solidale è quella di avere in ogni caso contatti regolari, continuativi, oltre i semplici contatti commerciali, imbastiti sulla costruzione di una vera e propria relazione tra partner, colleghi, spesso e volentieri amici. In situazioni come questa, di assoluta emergenza, naturalmente i contatti e le comunicazioni si infittiscono.
Alcune delle organizzazioni sono state parzialmente colpite nelle strutture, molti artigiani ed artigiane hanno perso la casa e attualmente vivono in campi per rifugiati. Qualcuno sta ancora cercando i parenti, gli amici o i colleghi che vivevano nelle vicinanze dell'area colpita o che vi si erano recati per una vacanza in visita ai famigliari.
In questo momento si stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per poter avere un quadro preciso delle necessità per poter definire una linea di intervento. Si può già dire però che in linea di massima le attività si concentreranno su:
-> sostegno a gruppi di produttori che segnaleranno i danni subiti
-> sostegno a gruppi di produttori, che pur non essendo stati colpiti direttamente, mettono a disposizione delle loro comunità proprie strutture, mezzi, fondi.
In questo secondo caso riteniamo importante sottolineare la capacità, la volontà, lo spirito di solidarietà di tali gruppi, che grazie alla collaborazione all’interno del fair trade e grazie all’applicazione concreta della filosofia del commercio equo stanno attivandosi per andare incontro alle esigenze della popolazione.
Un sostegno a questo tipo di strutture, come in generale al commercio equo e solidale, può essere dunque una prima risposta, data anche con continuità da parte dei consumatori, non certo per prevenire o evitare catastrofi naturali, ma per creare realtà solide e capaci di rispondere e reagire alle eventuali emergenze. Non sono certo la povertà o la miseria che creano onde anomale o terremoti, ma sicuramente povertà e miseria, l’esclusione, aggravano le conseguenze e l’impatto di catastrofi di queste dimensioni.
Come associazione abbiamo dunque deciso di attivare una raccolta fondi che terminerà il 30 aprile 2005 (con possibilità di prorogare in base alla gravità o meno della situazione).
Sul sito www.altromercato.it si potranno dunque trovare informazioni sui gruppi di produttori coinvolti, immagini, rendiconti dettagliati che riguardano l’impiego delle somme versate, dato che riteniamo di fondamentale importanza la trasparenza in questo tipo di operazioni.
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